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Bennett Ronan

La Rivoluzione è alle porte: San Pietroburgo è una città vitale e travolgente, centro nevralgico di una nazione in bilico sull’orlo di un cambiamento epocale. Qui la cavalleria prova a ricacciare indietro lo spettro del comunismo; l’antisemitismo mostra il suo volto più scellerato; lo zar è l’ago di una bilancia impazzita e un grande torneo di scacchi sta per iniziare.


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Descrizione

La Rivoluzione è alle porte: San Pietroburgo è una città vitale e travolgente, centro nevralgico di una nazione in bilico sull’orlo di un cambiamento epocale. Qui la cavalleria prova a ricacciare indietro lo spettro del comunismo; l’antisemitismo mostra il suo volto più scellerato; lo zar è l’ago di una bilancia impazzita e un grande torneo di scacchi sta per iniziare.
In un giorno di marzo, Gul’ko, rispettabile direttore di giornale, viene assassinato. Cinque giorni dopo il dottor Otto Spethmann, famoso psicoanalista freudiano, riceve la visita della polizia. La città è una ragnatela inestricabile di complotti in cui paiono coinvolti tutti: la sua adorata e ribelle figlia; un campione di scacchi in crisi; un virtuoso del violino donnaiolo e spendaccione; una signora dell’alta società tormentata da un incubo ricorrente. Spethmann è molto preoccupato e cerca, armato di una conoscenza profonda dell’animo umano e dei suoi istinti più nascosti, di dipanare il filo oscuro delle relazioni, di comprendere i moventi che spingono all’azione. Sulla sua scacchiera, disputa una partita reale e una simbolica nel tentativo di organizzare e non farsi travolgere dalle strepitose forze — politiche, storiche ed erotiche —che turbinano intorno a lui.


Un brano:
``Degli undici scacchisti che parteciparono al grande torneo del 1914, soltanto Rozental giunse a capire appieno che la crudeltà e la morte violenta non erano semplicemente parte della vita di San Pietroburgo come lo si sarebbe detto di qualsiasi altra grande capitale: erano l’essenza stessa di una città incalzata dalla rivoluzione.
Rozental vi approdò esclusivamente per giocare a scacchi, ma senza alcuna colpa fu coinvolto nella cospirazione, nel tradimento e infine nell’omicidio... La sua natura ingenua lo esponeva alle macchinazioni dei suoi amici più spregiudicati e, come poi si sarebbe scoperto, colui che concertò la morte di Gul’ko era potente quanto un signore della guerra tartaro e altrettanto spietato. Non gli importava degli innocenti che incrociava sul suo cammino e li schiacciava con lo stesso freddo calcolo con cui i maestri degli scacchi sacrificano i pedoni per concretizzare l’attacco.
Rozental non fu ammazzato per strada come Gul’ko; la sua fine non fu drammatica né violenta, ma altrettanto straziante. Avrebbe finito i suoi giorni come li aveva cominciati, nella miseria e nel dolore - e tutto per cinque o sei spostamenti nemmeno poi tanto maldestri di un pugno di pezzi scolpiti nel bosso e nell`ebano e messi su un tavoliere di sessantaquattro caselle.``


Informazioni
  • Casa editrice Ponte alle Grazie
  • Codice 5737
  • Anno 2007
  • Isbn 9788879288576
  • Pagine 293

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